Costi di riscaldamento alle stelle.

Il riscaldamento mostra aumenti dei prezzi a volte superiori al 60%. Soprattutto per i combustibili fossili, da ottobre 2020 sono stati registrati massicci aumenti dei prezzi. Un metro cubo di gas naturale costava ancora 0,678 euro a ottobre 2020. Ora è il 66% in più, ovvero 1.124 euro (quantità di consegna 1.500 m3). Anche per il gasolio da riscaldamento si è registrato un aumento dei prezzi del 38%. Nel caso del gas liquido è ancora del 17%. I prezzi delle energie rinnovabili come pellet, legna e cippato sono rimasti pressoché invariati. Alcuni semplici consigli per risparmiare

La temperatura ambiente deve essere adeguata al fabbisogno effettivo. Non deve essere necessariamente lo stesso caldo in tutte le stanze. Se la temperatura ambiente viene abbassata di 1 grado Celsius, è possibile risparmiare fino al 6% di energia per il riscaldamento. Le abitudini di ventilazione dovrebbero essere riconsiderate: spesso c’è poca o troppa ventilazione. Questo ha un impatto sulla qualità dell’aria interna o sul tuo portafoglio. Per ventilare in modo a risparmio energetico ed essere comunque in grado di godere di una piacevole qualità dell’aria interna, è necessario rispettare i seguenti tempi di ventilazione.
L’aria ambiente utilizzata deve essere sostituita con aria fresca esterna più volte al giorno. Il tipo più efficiente è quello noto come ventilazione incrociata. Le finestre e le porte vengono aperte e viene creata una bozza. Con questo tipo di ventilazione, l’aria ambiente viene rimossa più velocemente. In genere sono sufficienti tempi di ventilazione da 1 a 5 minuti.

Abbassamento della temperatura ambiente in caso di assenza e di notte
Abbassando la temperatura ambiente (di circa 4 gradi) di notte e in caso di assenza prolungata, si può risparmiare in media circa il 10% di energia per il riscaldamento.
Nelle ore serali, le persiane e le tende devono essere chiuse. In questo modo si riducono le perdite di energia attraverso le finestre.

Se prendi a cuore tutti i suggerimenti, puoi risparmiare molta energia e quindi ridurre i costi. Un’ulteriore possibilità di riduzione dei costi è eventualmente un cambio di fornitore. Le singole offerte possono essere determinate direttamente dai fornitori o sul portale di comparazione di ARERA (www.ilportaleofferte.it)

Scheda di controllo dei consumi

FONTE DI CONSUMO CONSUMO ANNUO

per famiglie

1-2 persone

CONSUMO ANNUO

per famiglie

3-4 persone

Illuminazione 300 KWh 430 KWh
Cucina elettrica 350 KWh 530 KWh
Frigorifero 328 KWh 440 KWh
Congelatore 360 KWh 600 KWh
Lavatrice 130 KWh 280 KWh
Asciuga-biancheria 200 KWh 410 KWh
Lavastoviglie 190 KWh 350 KWh
Televisore, apparecchi audio e video, PC 260 KWh 320 KWh
Piccoli apparecchi elettrici 450 KWh 660 KWh
Pompa di calore per impianti di riscaldamento centrali e autonomi 270 KWh 350 KWh

La seguente tabella aiuta a individuare in modo semplice e rapido il consumo medio annuo di energia elettrica in una famiglia.
I dati contenuti nella tabella si riferiscono a famiglie con consumi medi e ad apparecchi di circa 8 anni d’età.

Sommando i dati relativi ai singoli apparecchi si ottiene il consumo medio annuo di energia elettrica in una famiglia. Confrontando tale risultato con i propri consumi effettivi, deducibili dalla bolletta dell’elettricità o dalla scheda di controllo dei consumi energetici (v. sotto), è possibile capire se si consuma tanta o poca corrente.

Per determinare il consumo medio annuo di energia elettrica in casa propria si può utilizzare anche il tool disponibile sul sito www.energybox.ch