Comunicato
La crisi economica e l’inflazione continuano a colpire duramente le fasce più vulnerabili della popolazione valdostana.
Di fronte a questa emergenza, chiediamo ufficialmente alla Giunta Regionale l’attivazione di percorsi di sostegno economico diretto per i soggetti deboli, prendendo come riferimento virtuoso quanto recentemente attuato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
In Friuli, l’amministrazione ha stabilito un contributo una tantum che nel 2026 raggiungerà i 450 euro per i pensionati al minimo con ISEE inferiore a 15.000 euro.
Un intervento strutturato che fornisce risposte concrete a chi percepisce pensioni di vecchiaia, invalidità o assegni sociali, o salari minimi.
La nostra regione presenta criticità strutturali che rendono necessario e non più rinviabile un intervento di aiuto economico.
Secondo le recenti indagini nazionali, il nostro capoluogo si conferma ai vertici per il costo del paniere di beni e servizi, con una spesa media per famiglia che supera quella di metropoli come Milano e Bolzano.
In Valle d’Aosta la spesa per il riscaldamento incide pesantemente sui bilanci familiari, arrivando a superare i 1.700 euro annui a causa del clima alpino e della durata della stagione invernale.
Le previsioni per l’anno in corso indicano ulteriori tensioni sui prezzi dell’energia (con aumenti stimati tra 350 e 580 euro annui per luce e gas) e un costante rialzo dei carburanti, che penalizza la mobilità in un territorio a bassa densità abitativa.
Circa il 10% dei residenti valdostani è attualmente a rischio povertà; l’inflazione continua a erodere il potere d’acquisto di chi vive con trattamenti pensionistici minimi e salari bassi.
Come Federconsumatori VDA-APS facciamo queste richieste:
- Istituire un sussidio economico annuale per i percettori di pensioni minime e assegni sociali, salari minimi parametrato al reale costo della vita locale.
- Fissare una soglia ISEE equa (15.000€) per intercettare i nuclei in condizione di oggettiva fragilità economica.
- Semplificare la burocrazia attraverso una convenzione con l’INPS che permetta l’accredito automatico del contributo, evitando oneri burocratici ai cittadini anziani.
L’Autonomia della nostra Regione deve tradursi in protezione sociale tangibile. La nostra comunità non può permettere che migliaia di cittadini siano costretti a scegliere tra “riscaldare la casa, avere energia elettrica, curarsi o fare la spesa.”
