COMUNICATO

La denuncia pubblica fatta pochi giorni fa dal personale del Pronto soccorso dell’Ospedale Parini di Aosta evidenzia una problematica alquanto delicata e complessa che riguarda l’aumento di episodi di maleducazione, aggressività verbale o fisica, minacce, intolleranza, nei confronti del personale del settore sanitario e socio-sanitario da parte di utenti.

Sebbene tutte le lavoratrici ed i lavoratori possono essere oggetto di episodi di aggressività e violenza, il tema delle aggressioni fisiche o verbali nei confronti degli operatori sanitari  in particolare nei Pronto Soccorso è  purtroppo di forte attualità, questa situazione  di ineducazione e intolleranza nazionale non può però portare a eventuali giustificazioni da parte di utenti che pensano che  urlando e minacciando riescano ad avere  corsie preferenziali, non rendendosi conto che se si usano atteggiamenti minacciosi o ineducati fanno scattare un meccanismo di reazione che porta  chi opera nella struttura a sentirsi responsabile di una situazione che molte vede il personale presente insufficiente per la grande affluenza nel pronto soccorso  che oltre alla problematica di un vuoto di personale che porta chi opera all’interno di tutta la struttura sanitaria ad orari di lavoro stressanti ,ma anche alla corsa assurda di molti  che baipassano il loro medico di base recandosi al pronto soccorso per qualsiasi problematica, mi preme ricordare che i codici bianchi mi sembra nel 2021 fossero il 42 %  nel nostro pronto soccorso contro il 3% del Trentino !

Ogni anno in Italia vengono denunciate all’ Inail circa 1.400 aggressioni, quasi 4 al giorno per questo è stata approvata la legge 14 agosto 2020 n 113 “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”. L’humus nel quale si è ambientata la riforma Italiana è costituito dal forte allarme sociale dovuto da alcuni episodi di cronaca che avevano visto medici e infermieri, specie di pronto soccorso, vittime di aggressioni anche fisiche da parte degli utenti e dei loro congiunti.

Sarebbe necessario creare figure che riescano a fare formazione e informazione verso gli utenti al fine di rassicurarli in merito alle problematiche personali o famigliari di chi si è presentato al Pronto soccorso, come sarebbe utile creare come in altre regioni un ambulatorio di codici bianchi al fine di agevolare il lavoro del personale sanitario, personale sanitario al quale come Associazione esprimiamo la piena condivisione sulle problematiche sollevate.