OMS: il fumo infrange i cuori.

OMS: il fumo infrange i cuori

“Il tabacco infrange i cuori”, dice l’Organizzazione mondiale della Sanità in occasione della Giornata mondiale senza tabacco di quest’anno, che si è tenuta ieri 31 maggio. Il World No Tobacco Day 2018 è infatti centrato sul legame fra tabacco e malattie cardiache, proprio per sottolineare il rapporto fra fumo, malattie del cuore e malattie cardiovascolari, fra le principali cause di morte al mondo. Le malattie cardiovascolari, dice l’Oms, sono le prime cause di morte in tutto il mondo; l’uso del tabacco e l’esposizione al fumo passivo sono responsabili di circa il 17% di tutte le morti per malattie cardiache. Dopo l’ipertensione, il fumo è la seconda causa principale di malattie cardiovascolari. A sottolineare quanto il tabacco rappresenti una minaccia per la salute, a partire dai giovani, fra i quali il consumo sta aumentando, è anche la Commissione europea. “Il consumo di tabacco resta la principale causa di malattie croniche e morte evitabile nell’UE – ha detto in occasione di questa giornata il Commissario europeo alla Salute Vytenis Andriukaitis  – Secondo le statistiche sulla mortalità nell’UE dovuta al cancro al polmone, che è la tipologia di cancro maggiormente associata al fumo, nel 2015 i decessi sono stati 273 400; 273 400 morti di troppo”.

Il Commissario sottolinea i progressi fatti dalla Ue ma anche l’aumento del fumo fra i giovani. “Mi preoccupa molto – aggiunge Andriukaitis  – che la percentuale di fumatori nell’UE dal 2014 a oggi sia rimasta stabile al 26%, e mi preoccupa ancor di più che la percentuale di fumatori tra i giovani fra i 15 e i 24 anni, sia aumentata dal 25% nel 2014 al 29% nel 2017. Poiché ho perso persone care a causa del tabacco, sono profondamente amareggiato dalle statistiche sui giovani fumatori. Dobbiamo invertire la tendenza. Uno degli obiettivi principali della nuova direttiva sui prodotti del tabacco (DPT), che è diventata pienamente applicabile nell’UE due anni fa, è rendere i prodotti del tabacco meno attraenti per i giovani. La crescente popolarità proprio tra i giovani di nuovi prodotti come le sigarette elettroniche è fonte di grande preoccupazione. Altri progressi sono stati compiuti, prosegue il Commissario europeo con l’attuazione della direttiva sui prodotti del tabacco e della direttiva sulla pubblicità del tabacco, mentre il 6 maggio scorso è entrato in vigore il sistema di tracciabilità e rintracciabilità dell’UE, che “ci ha resi la prima giurisdizione a livello mondiale ad aver posto in essere il quadro giuridico necessario per combattere il commercio illecito di tabacco. Nel maggio 2020 entrerà in vigore anche un divieto sulle sigarette al mentolo”. Conclude Andriukaitis: “Durante l’esercizio della professione medica, sono stato testimone dei gravi danni alla salute causati dal consumo di tabacco e so quanto sia importante affrontare il problema da tutte le angolature. Dobbiamo tutti intensificare gli sforzi volti ad informare, educare e proteggere i cittadini dagli effetti nocivi del tabacco

. L’industria del tabacco spende decine di milioni di dollari ogni anno per vendere efficacemente i suoi prodotti che godono di libera vendita, pur uccidendo da un terzo a metà di coloro che ne fanno uso. Il messaggio che l’OMS ha deciso di lanciare quest’anno è un appello ai governi per proibire la promozione e la sponsorizzazione dei prodotti e degli eventi legati al fumo. Non sono più sufficienti le “politiche volontaristiche”, ma servono interventi che coinvolgono l’intera popolazione, come il divieto delle forme di pubblicizzazione del tabacco, l’aumento delle tasse sui prodotti e la creazione di ambienti al 100% liberi dal fumo. Lo scorso anno la Giornata Mondiale senza Tabacco aveva appunto l’appello a favore di spazi completamente senza fumo, per proteggere i lavoratori e il pubblico dagli effetti nocivi che può avere anche quello passivo.