Ponte del 1° maggio: il 12,4% degli italiani in partenza (-3,8% rispetto al 2025).

A incidere sul calo delle partenze aumenti dei prezzi dei viaggi, preoccupazione e potere di acquisto in calo.

Il ponte del 1° maggio si avvicina e sono molti gli italiani che si preparano a trascorrere qualche giorno fuori casa.

Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, a partire saranno il 12,4% dei cittadini (in calo del -3,8% rispetto allo scorso anno).

Chi sceglierà di approfittare del weekend lungo alle porte dovrà fare i conti, però, con prezzi dei trasporti più elevati rispetto agli altri periodi dell’anno (lontani da festività o periodi ad alta richiesta) e più elevati rispetto allo scorso anno, complice anche il conflitto in Medio Oriente che ha fatto schizzare all’insù i costi dei voli e dei carburanti.

Nel dettaglio, l’aumento per i voli nazionali si attesta al +30% rispetto a un periodo ordinario, mentre registra un rincaro del +39% il costo medio verso le capitali europee.

Per chi viaggia in treno, l’aumento è del +24% rispetto a una settimana differente.

Rispetto al ponte del 1° maggio 2025 gli aumenti si attestano al +11% per i voli nazionali e al +31% per quelli verso le capitali europee, per i treni si registra un +4%.

Capitolo a parte meritano i costi per chi viaggia in auto: rispetto al ponte del 1° maggio 2025, l’aumento dei costi si attesta al +2% per chi viaggia con un’auto a benzina, al +21% per chi viaggia con un’auto a carburante (stima effettuata per un percorso di 100 km totali).

In questo contesto segnato da continue corse al rialzo dei prezzi, molte famiglie che si apprestano a partire per i ponti primaverili sceglieranno soluzioni improntate al risparmio, privilegiando l’ospitalità presso amici e parenti, pranzi in agriturismo, pic-nic all’aperto e mezzi di trasporto a basso costo, come la condivisione dell’auto.

Oltre l’86% di chi si metterà in viaggio resterà all’interno dei confini nazionali.

Le destinazioni più ambite sono le città d’arte, gli agriturismi e i centri benessere, luoghi che offrono un’esperienza all’insegna della natura e del relax.

Molto apprezzate anche per le località che permettono di riscoprire le tradizioni culinarie del territorio, con percorsi enogastronomici, cene tra le vigne e itinerari cicloturistici.